02 giugno 2008
NUOVO SITO!
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12:35
Scritto da : ecoale
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13 febbraio 2008
Qualità della vita e protezione della natura: verso la sostenibilità
La sostenibilità globale dovrebbe essere l'obiettivo generale di tutti: si tratta semplicemente di garantire un livello di vita soddisfacente per tutti, restando al contempo all'interno dei limiti imposti dalla natura in termini di inquinamento e depauperazione delle risorse (carrying capacity).
Al contrario, ogni sforzo di diminuire il degrado del pianeta e le sue conseguenze rischierà di non concretizzarsi.
Il seguente schema può essere utile per meglio comprendere la questione:

Lo status A è un esempio delle comunità i cui vigono progetti di conservazione della natura che ignorano completamente le esigenze di sviluppo delle popolazioni locali.
Nello status B si rinvengono generalmente talune comunità in condizioni di povertà endemica, che spinti dall'istinto di sopravvivenza, sfruttano eccessivamente le risorse locali, impoverendo così il patrimonio naturale.
Lo status C è tipico delle società ricche, che molto spesso giungono a tutelare il loro patrimonio naturale importando dall'estero capacità ecologica in modo insostenibile.
Lo status D descive società sostenibili: qualità della vita soddisfacente e ambiente sfruttato in maniera non eccessiva. Ne sono un esempio i cosiddetti "eco-villaggi".
Ecco che, da subito, per raggiungere la sostenibilità globale (status D), tutte le nazioni dovrebbero porsi come obiettivo comune la <<sostenibilità in via di sviluppo>>, ovvero implementare particolari processi che consentissero il graduale passaggio dagli status A o B o C allo status sostenibile D.
Perché questa è una verità incontrovertibile: tutti dovremmo condurre un'esistenza gratificante, in un ambiente che però ha lo stesso nostro diritto alla tutela.
Possibile che non vi sia possibilità di compromesso tra i due obiettivi??
20:55
Scritto da : ecoale
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06 febbraio 2008
Il politico Roberto Maroni mi risponde
Qualche giorno fa ho scritto una mail al Sig. Roberto Maroni, deputato Lega Nord all'interno del Parlamento italiano (ormai sciolto...).
Ho deciso di scrivergli in merito a talune asserzioni che egli aveva fatto durante una puntata di Porta a Porta (credo di parecchi mesi fa), delle quali il sottoscritto era venuto a conoscenza qualche giorno prima per mezzo di YouTube (che riportava uno spezzone della puntata medesima).
Di seguito il video:
Riporto la mia mail:
"Spett. Sig. Maroni,
ho sentito su YouTube un suo discorso ad una puntata di Porta a Porta di mesi fa: lei asseriva che non si può affermare che il Parlamento italiano sia un Parlamento di condannati in quanto ve ne sono soltanto 24 su 1.000.
Purtroppo non riesco a non esprimerle il mio incredibile disagio al riguardo.
I politici dovrebbero rappresentare il popolo, e al contempo dare da esempio: ma lei (tra i 24 suddetti) è stato condannato dalla Cassazione (in 3° grado) a 4 anni e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante una perquisizione della polizia nella sede di Via Bellerio a Milano (??).
A mio modesto avviso, un politico che subisce una condanna definitiva almeno dovrebbe spontaneamente ritirarsi ad altre attività, soprattutto se codesto politico non è stato eletto direttamente dai cittadini quale loro rappresentante, bensì proposto dal relativo partito (la partitocrazia è il tumore della politica).
Se pur il sottoscritto non li stimi come rappresentanti politici, così ha fatto recentemente il sig. Cuffaro; e così, in un'intervista di anni fa ad un programma televisivo di Santoro, la pensava pure il sig. Berlusconi.
Se la magistratura giudica l'ipotetico politico condannato in questione, egli dovrebbe dimettersi. Il politico (non "di mestiere") dovrebbe essere una persona pulita a 360°.
Quando dirò a mio figlio che a rappresentarci vi sono persone che dovrebbero stare in carcere, e invece non vi stanno perché godono di immunità parlamentare....come crede che la penserà mio figlio? ed io come mi sentirò?
Sa che per lavorare come portalettere alle Poste italiane, ho dovuto presentare il casellario giudiziario e i pendenti penali puliti (con documenti personali richiesti alla procura)?
I rappresentanti politici dovrebbero per qualche anno entrare in politica, dare il loro contributo, far del bene, e poi far spazio a nuove persone. Questa sarebbe la formula magica per far decollare il funzionamento di un paese.
Invece, a mio modesto avviso, ci sono persone che vogliono fare i politici di mestiere... (e pretenderlo poi anche con condanna della Cassazione sulle spalle).
Ci sto male sig. Maroni, perché basterebbe poco per far carriera e/o soldi o raccogliere consensi politici....facendo del bene all'Italia.
"Quando sei amministratore pubblico devi sempre agire nell'interesse dei cittadini che ti hanno eletto e che hanno avuto fiducia in te. Se per un solo attimo, mentre svolgi il tuo ruolo di rappresentante delle Istituzioni, senti di fare qualcosa per interesse tuo personale, abbandona tutto subito, perchè quello non sarà più il tuo posto"......diceva Arrigo Boldrini
In fede,
Alessio"
Ecco, invece, la sua mail di risposta (o la mail di chi, per lui, ha risposto...):
"Caro Alessio,
anzitutto non sono stato condannato a 4 anni e 20 giorni, ma a 8 mesi. La pena è stata trasformata dalla stessa
In secondo luogo sono stato condannato per aver resistito ad una irruzione illegittima nella sede del mio partito (via Bellerio, Milano) ordinata dal Procuratore di Verona: un mandato di perquisizione GIUDICATO ILLEGITTIMO DALLA CORTE COSTITUZIONALE. Sì, ha capito bene: il mandato di perquisizione che mi è costato la condanna era illegittimo, ma io sono stato condannato e il Procuratore che lo ha emesso (violando la legge) è ancora al suo posto.
Grillo queste cose non le scrive, alla faccia della corretta informazione!
Allora Le chiedo: chi dovrebbe dimettersi, io che sono stato condannato ingiustamente o il Procuratore di Verona che ha violato la legge?
Sono orgoglioso di essere un membro del Parlamento, non ho nulla di cui vergognarmi e guardo dritto negli occhi tutti quelli che mi accusano senza neppure sapere di che cosa stanno parlando, compreso il Suo amico Beppe Grillo (pure lui condannato, e non -come me- ad una semplice ammenda...).
Tanti saluti,
Roberto Maroni"
Innanzitutto, mi è dispiaciuto non ricevere sue opinioni riguardo particolari aspetti della mia mail: per esempio, la questione circa la mia esperienza alle Poste italiane che gli ho portato a conoscenza, e con riferimento alla quale speravo mi desse la sua opinione. Per portare la posta (1.000-1.500 € mensili) devi essere lindo, e per aver il privilegio di sedere nel Parlamento di una nazione (15.000-25.000 € mensili, tutto esentasse) si può aver subito una condanna in via definitiva (se pur illegittima)?
Ci mancherebbe...nella fattispecie, il sig. Maroni non ha subito una condanna grave quale può essere per corruzione o tangenti (che invece grava su altri parlamentari...), ma è pur sempre una condanna.
Comunque, da notare come il sig. Maroni evidenzi il fatto che egli non è stato condannato dalla Corte di Cassazione a 4 anni e 2 mesi, bensì ad 8 mesi: la correzione che egli fa è giusta e legittima (è stato un mio errore, ho letto male l'informazione in questione dalla fonte, che invece diceva 4 mesi e 20 giorni), ma curioso è il fatto che le fonti più attendibili al riguardo non tengono evidentemente conto di ulteriori 4 mesi di pena.
E' anche curioso riflettere sull'attuale potenza delle ideologie di Beppe Grillo: il sottoscritto non ha mai citato quest'ultimo nella prima mail, ciononostante il sig. Maroni per ben due volte dà per scontato che io sia stato fomentato dal comico medesimo.
In effetti, sono un fan della comicità di Beppe Grillo, ma qui egli non c'entra: a mio avviso, Beppe Grillo, grazie al suo "nome", ha semplicemente potuto smuovere un polverone che noi comuni cittadini non avremo potuto presi singolarmente. Qui la questione è oggettiva: l'esclusione, per principio, dalla candidatura a cariche politiche di cittadini condannati in via definitiva (per qualsivoglia reato), principio fondamentale del passato V-day.
Per altro, il sig. Maroni si attacca a una condanna definitiva (per omicidio colposo plurimo) che grava sulle spalle di Beppe Grillo, a causa di un incidente stradale del 1981 in occasione del quale quest'ultimo, alla guida del veicolo, provocò involontariamente la morte di 3 persone.
La questione mi sembra fuori luogo: Beppe Grillo, che in passato avrà sicuramente scontato la sua pena per la triste vicenda, non sta scendendo in politica; se lo facesse, sarei il primo a considerarlo incoerente...
Di contro, il sig. Maroni rivendica, con tutto diritto, una questione di illegittimità dell'originaria azione di perquisizione che poi avrebbe portato alla condanna della Cassazione, passando gran parte della responsabilità a un certo Procuratore di Verona: vai a sapere se è vero!
Forse sì, e allora bisognerebbe scrivere a Beppe Grillo (probabilmente lo farò...), che attualmente è il maggior divulgatore delle informazioni in questione (allego il file, predisposto da Beppe Grillo, delle condanne suddette), sottoponendogli la questione.
Ma a questo punto, la mia modesta speranza di ottenere informazioni precise al riguardo già si affievolisce...
Se ne trae certamente una conclusione: noi comuni e "normali" cittadini, siamo troppo lontani dal mondo politico italiano che ci rappresenta.
p.s: per chi volesse contattare un membro del Parlamento italiano, di seguito riporto i links ove potrete trovare gli indirizzi (pubblici) di posta elettronica dei deputati (Camera) e senatori (Senato).
19:40
Scritto da : ecoale
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04 febbraio 2008
Pagare la natura, rovinarla gratis
Il costo del petrolio, attualmente, si aggira attorno ai 90 $ al barile. Tenendo presente che un barile contiene circa 160 litri di greggio, l'attuale costo del petrolio risulta di circa 0,56 $ al litro, ovvero circa 0,38 € al litro.
Come negli anni '90 faceva notare Beppe Grillo, grosso modo il petrolio costa come l'acqua in bottiglia!
Ma i casini che il petrolio combina durante l'intero suo ciclo produttivo sono ingenti: bruciare petrolio significa immettere anidride carbonica in atmosfera, i non rari incidenti delle navi cisterna causano inquinamento di mari e oceani e di conseguenza gravi danni agli organismi viventi, vi sono possibili correlazioni tra talune patologie respiratorie e le precarie condizioni dei minatori, estrarre petrolio oggi significa sottrarlo allle generazioni future, alcuni geofisici ritengono che il costante processo di estrazione dal sottosuolo potrebbe essere causa di fenomeni sismici, ecc...
In effetti, il costo del petrolio dovrebbe essere elevatissimo, allo scopo di fornire una certa copertura ai molteplici disagi che da esso derivano.
Analogamente, l'acqua dovrebbe essere gratuita, sotto la gestione e il controllo dello Stato. Perché mai dobbiamo pagare la pioggia?! L'acqua è di tutti.
Occorre un più razionale metro di misurazione dei costi e prezzi di mercato. Non possiamo più considerare il PIL come l'indicatore universale per la valutazione del benessere collettivo: la ricchezza di un paese dipende anche (e soprattutto) da valori inevitabilmente non monetizzabili quali la conservazione della biodiversità, l'indipendenza energetica, la salute dei cittadini, ecc...
Questa economia illogica è insostenibile: basta pagare la natura, piuttosto valorizziamo adeguatamente i nostri danni ad essa.
01:40
Scritto da : ecoale
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28 gennaio 2008
Sei gradi possono cambiare il mondo

Lo scorso 14 gennaio è stato presentato all'Auditorium di Roma, in occasione del Festival delle Scienze di Roma, un documentario del National Geographic Channel sul surriscaldamento globale, dal titolo italiano "Sei gradi possono cambiare il mondo", di Mark Lynas.
Come si può intuire dal titolo, il documentario descrive gli effetti apocalittici che si ripercuoteranno sul nostro pianeta, in un futuro non troppo lontano.
Attualmente, l'effetto serra ammonta a quasi 1°C rispetto a 100 anni fa. Ma dal documentario si evince che ulteriori 6 gradi sarebbero sufficienti per sconvolgere la Terra:
+ 1°C L'Artico perderà i suoi ghiacci per metà dell'anno, il conseguente innalzamento delle acque causerà fenomeni meteorologici sempre più violenti e l'inondazione di talune zone costiere (come il Bengala, nel subcontinente indiano), ciò sarà già sufficiente per compromettere la produzione mondiale di molti cereali;
+ 2°C Alcune isole ed aree costiere verranno completamente sommerse (come l'arcipelago di Tuvalu, nel Pacifico), la barriera corallina verrà distrutta;
+ 3°C Il vero punto di svolta: incendi spontanei delle vegetazioni (probabilmente in fiamme anche la foresta amazzonica), il clima nordafricano giungerà in Europa (tipiche saranno le tempeste di sabbia), sull'arco alpino niente più neve;
+ 4°C Paesi come Egitto e Bangladesh saranno devastati, alcune città come New York e Venezia scompariranno sotto le acque;
+ 5°C Le due enormi fasce temperate dei due emisferi del pianeta diverranno zone inabitabili: milioni di persone saranno costrette a fuggire dalle proprie terre, inevitabile sarà la lotta per la sopravvivenza tra i superstiti dei disastri climatici;
+ 6°C Le megalopoli, come Tokyo, diverranno città fantasma, abbandonate e/o sommerse, il surriscaldamento globale catapulterà indietro parte del pianeta nel periodo del Cretaceo, ovvero a 144-65 milioni di anni fa.
Un surriscaldamento globale superiore ai 6°C implicherebbe inevitabili scenari da fantascienza...
Il documentario verrà riproposto in TV dal National Geographic Channel (canale 402 di Sky) il prossimo 3 febbraio alle ore 21.
Di seguito il trailer:
Occorre riflettere...
15:45
Scritto da : ecoale
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| Tag: effetti del cambiamento climatico, incendi delle vegetazioni, effetto serra, surriscaldamento globale, scioglimento dei ghiacciai, futuro del pianeta, disastri climatici | OKNOtizie |
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