Sei gradi possono cambiare il mondo

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Lo scorso 14 gennaio è stato presentato all’Auditorium di Roma, in occasione del Festival delle Scienze di Roma, un documentario del National Geographic Channel sul surriscaldamento globale, dal titolo italiano “Sei gradi possono cambiare il mondo“, di Mark Lynas.

Come si può intuire dal titolo, il documentario descrive gli effetti apocalittici che si ripercuoteranno sul nostro pianeta, in un futuro non troppo lontano.

 

Attualmente, l’effetto serra ammonta a quasi 1°C rispetto a 100 anni fa. Ma dal documentario si evince che ulteriori 6 gradi sarebbero sufficienti per sconvolgere la Terra:

+ 1°C  L’Artico perderà i suoi ghiacci per metà dell’anno, il conseguente innalzamento delle acque causerà fenomeni meteorologici sempre più violenti e l’inondazione di talune zone costiere (come il Bengala, nel subcontinente indiano), ciò sarà già sufficiente per compromettere la produzione mondiale di molti cereali;

+ 2°C  Alcune isole ed aree costiere verranno completamente sommerse (come l’arcipelago di Tuvalu, nel Pacifico), la barriera corallina verrà distrutta;

+ 3°C  Il vero punto di svolta: incendi spontanei delle vegetazioni (probabilmente in fiamme anche la foresta amazzonica), il clima nordafricano giungerà in Europa (tipiche saranno le tempeste di sabbia), sull’arco alpino niente più neve;

+ 4°C  Paesi come Egitto e Bangladesh saranno devastati, alcune città come New York e Venezia scompariranno sotto le acque;

+ 5°C  Le due enormi fasce temperate dei due emisferi del pianeta diverranno zone inabitabili: milioni di persone saranno costrette a fuggire dalle proprie terre, inevitabile sarà la lotta per la sopravvivenza tra i superstiti dei disastri climatici;

+ 6°C  Le megalopoli, come Tokyo, diverranno città fantasma, abbandonate e/o sommerse, il surriscaldamento globale catapulterà indietro parte del pianeta nel periodo del Cretaceo, ovvero a 144-65 milioni di anni fa.

Un surriscaldamento globale superiore ai 6°C implicherebbe inevitabili scenari da fantascienza…

 

Il documentario verrà riproposto in TV dal National Geographic Channel (canale 402 di Sky) il prossimo 3 febbraio alle ore 21.

Di seguito il trailer:

                              

 

 

Occorre riflettere

Sei gradi possono cambiare il mondoultima modifica: 2008-01-28T15:45:00+00:00da ecoale
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3 pensieri su “Sei gradi possono cambiare il mondo

  1. Heilà campione, praticamente è ciò che succede in The Day After Tomorrow… E’ molto preoccupante questa cosa… hanno per caso fatto anche delle previsioni in termini di tempo?Cioè, se il comportamento umano restasse invariato, in quanto tempo potremmo arrivare a un tale disastro?

  2. Ciao carissima! Felicissimo di risponderti! 🙂
    Innanzitutto, in effetti gli scenari sono quelli del film “The day after tomorrow” (non so se hai già consultato l’area “Tutti i miei post” nella colonna sinistra del blog, comunque scrissi un post tempo fa su codesto film e sul messaggio che esso vuol trasmettere, ecco il link del post: http://ecoale.myblog.it/archive/2008/01/04/il-futuro-in-un-film.html e, inoltre, c’è qualche informazione sul film nell’area “Film consigliati” nella colonna destra del blog).
    Ciononostante, occorre precisare che il film si concentra maggiormente sul rischio di una nuova glaciazione nel Nord-Atlantico, che potrebbe piombarvi se il funzionamento della corrente del Golfo si compromettesse a seguito del costante scioglimento dei ghiacci artici.
    Sulla tempistica, purtroppo non ti posso dare informazioni precise… Ma, in generale, ferma restando la situazione attuale, il sistema potrebbe collassare tra qualche anno, come tra qualche centinaio di anni…forse mai, o forse domani… C’è molta elasticità e incertezza in questo senso.

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