Qualità della vita e protezione della natura: verso la sostenibilità

La sostenibilità globale dovrebbe essere l’obiettivo generale di tutti: si tratta semplicemente di garantire un livello di vita soddisfacente per tutti, restando al contempo all’interno dei limiti imposti dalla natura in termini di inquinamento e depauperazione delle risorse (carrying capacity).

Al contrario, ogni sforzo di diminuire il degrado del pianeta e le sue conseguenze rischierà di non concretizzarsi.

 

Il seguente schema può essere utile per meglio comprendere la questione:

Sostenibilità

Lo status A è un esempio delle comunità i cui vigono progetti di conservazione della natura che ignorano completamente le esigenze di sviluppo delle popolazioni locali.

Nello status B si rinvengono generalmente talune comunità in condizioni di povertà endemica, che spinti dall’istinto di sopravvivenza, sfruttano eccessivamente le risorse locali, impoverendo così il patrimonio naturale.

Lo status C è tipico delle società ricche, che molto spesso giungono a tutelare il loro patrimonio naturale importando dall’estero capacità ecologica in modo insostenibile.

Lo status D descive società sostenibili: qualità della vita soddisfacente e ambiente sfruttato in maniera non eccessiva. Ne sono un esempio i cosiddetti “eco-villaggi“.

Ecco che, da subito, per raggiungere la sostenibilità globale (status D), tutte le nazioni dovrebbero porsi come obiettivo comune la <<sostenibilità in via di sviluppo>>, ovvero implementare particolari processi che consentissero il graduale passaggio dagli status A o B o C allo status sostenibile D.

 

Perché questa è una verità incontrovertibile: tutti dovremmo condurre un’esistenza gratificante, in un ambiente che però ha lo stesso nostro diritto alla tutela.

Possibile che non vi sia possibilità di compromesso tra i due obiettivi??

Qualità della vita e protezione della natura: verso la sostenibilitàultima modifica: 2008-02-13T20:55:00+00:00da ecoale
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