06 febbraio 2008
Il politico Roberto Maroni mi risponde
Qualche giorno fa ho scritto una mail al Sig. Roberto Maroni, deputato Lega Nord all'interno del Parlamento italiano (ormai sciolto...).
Ho deciso di scrivergli in merito a talune asserzioni che egli aveva fatto durante una puntata di Porta a Porta (credo di parecchi mesi fa), delle quali il sottoscritto era venuto a conoscenza qualche giorno prima per mezzo di YouTube (che riportava uno spezzone della puntata medesima).
Di seguito il video:
Riporto la mia mail:
"Spett. Sig. Maroni,
ho sentito su YouTube un suo discorso ad una puntata di Porta a Porta di mesi fa: lei asseriva che non si può affermare che il Parlamento italiano sia un Parlamento di condannati in quanto ve ne sono soltanto 24 su 1.000.
Purtroppo non riesco a non esprimerle il mio incredibile disagio al riguardo.
I politici dovrebbero rappresentare il popolo, e al contempo dare da esempio: ma lei (tra i 24 suddetti) è stato condannato dalla Cassazione (in 3° grado) a 4 anni e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante una perquisizione della polizia nella sede di Via Bellerio a Milano (??).
A mio modesto avviso, un politico che subisce una condanna definitiva almeno dovrebbe spontaneamente ritirarsi ad altre attività, soprattutto se codesto politico non è stato eletto direttamente dai cittadini quale loro rappresentante, bensì proposto dal relativo partito (la partitocrazia è il tumore della politica).
Se pur il sottoscritto non li stimi come rappresentanti politici, così ha fatto recentemente il sig. Cuffaro; e così, in un'intervista di anni fa ad un programma televisivo di Santoro, la pensava pure il sig. Berlusconi.
Se la magistratura giudica l'ipotetico politico condannato in questione, egli dovrebbe dimettersi. Il politico (non "di mestiere") dovrebbe essere una persona pulita a 360°.
Quando dirò a mio figlio che a rappresentarci vi sono persone che dovrebbero stare in carcere, e invece non vi stanno perché godono di immunità parlamentare....come crede che la penserà mio figlio? ed io come mi sentirò?
Sa che per lavorare come portalettere alle Poste italiane, ho dovuto presentare il casellario giudiziario e i pendenti penali puliti (con documenti personali richiesti alla procura)?
I rappresentanti politici dovrebbero per qualche anno entrare in politica, dare il loro contributo, far del bene, e poi far spazio a nuove persone. Questa sarebbe la formula magica per far decollare il funzionamento di un paese.
Invece, a mio modesto avviso, ci sono persone che vogliono fare i politici di mestiere... (e pretenderlo poi anche con condanna della Cassazione sulle spalle).
Ci sto male sig. Maroni, perché basterebbe poco per far carriera e/o soldi o raccogliere consensi politici....facendo del bene all'Italia.
"Quando sei amministratore pubblico devi sempre agire nell'interesse dei cittadini che ti hanno eletto e che hanno avuto fiducia in te. Se per un solo attimo, mentre svolgi il tuo ruolo di rappresentante delle Istituzioni, senti di fare qualcosa per interesse tuo personale, abbandona tutto subito, perchè quello non sarà più il tuo posto"......diceva Arrigo Boldrini
In fede,
Alessio"
Ecco, invece, la sua mail di risposta (o la mail di chi, per lui, ha risposto...):
"Caro Alessio,
anzitutto non sono stato condannato a 4 anni e 20 giorni, ma a 8 mesi. La pena è stata trasformata dalla stessa
In secondo luogo sono stato condannato per aver resistito ad una irruzione illegittima nella sede del mio partito (via Bellerio, Milano) ordinata dal Procuratore di Verona: un mandato di perquisizione GIUDICATO ILLEGITTIMO DALLA CORTE COSTITUZIONALE. Sì, ha capito bene: il mandato di perquisizione che mi è costato la condanna era illegittimo, ma io sono stato condannato e il Procuratore che lo ha emesso (violando la legge) è ancora al suo posto.
Grillo queste cose non le scrive, alla faccia della corretta informazione!
Allora Le chiedo: chi dovrebbe dimettersi, io che sono stato condannato ingiustamente o il Procuratore di Verona che ha violato la legge?
Sono orgoglioso di essere un membro del Parlamento, non ho nulla di cui vergognarmi e guardo dritto negli occhi tutti quelli che mi accusano senza neppure sapere di che cosa stanno parlando, compreso il Suo amico Beppe Grillo (pure lui condannato, e non -come me- ad una semplice ammenda...).
Tanti saluti,
Roberto Maroni"
Innanzitutto, mi è dispiaciuto non ricevere sue opinioni riguardo particolari aspetti della mia mail: per esempio, la questione circa la mia esperienza alle Poste italiane che gli ho portato a conoscenza, e con riferimento alla quale speravo mi desse la sua opinione. Per portare la posta (1.000-1.500 € mensili) devi essere lindo, e per aver il privilegio di sedere nel Parlamento di una nazione (15.000-25.000 € mensili, tutto esentasse) si può aver subito una condanna in via definitiva (se pur illegittima)?
Ci mancherebbe...nella fattispecie, il sig. Maroni non ha subito una condanna grave quale può essere per corruzione o tangenti (che invece grava su altri parlamentari...), ma è pur sempre una condanna.
Comunque, da notare come il sig. Maroni evidenzi il fatto che egli non è stato condannato dalla Corte di Cassazione a 4 anni e 2 mesi, bensì ad 8 mesi: la correzione che egli fa è giusta e legittima (è stato un mio errore, ho letto male l'informazione in questione dalla fonte, che invece diceva 4 mesi e 20 giorni), ma curioso è il fatto che le fonti più attendibili al riguardo non tengono evidentemente conto di ulteriori 4 mesi di pena.
E' anche curioso riflettere sull'attuale potenza delle ideologie di Beppe Grillo: il sottoscritto non ha mai citato quest'ultimo nella prima mail, ciononostante il sig. Maroni per ben due volte dà per scontato che io sia stato fomentato dal comico medesimo.
In effetti, sono un fan della comicità di Beppe Grillo, ma qui egli non c'entra: a mio avviso, Beppe Grillo, grazie al suo "nome", ha semplicemente potuto smuovere un polverone che noi comuni cittadini non avremo potuto presi singolarmente. Qui la questione è oggettiva: l'esclusione, per principio, dalla candidatura a cariche politiche di cittadini condannati in via definitiva (per qualsivoglia reato), principio fondamentale del passato V-day.
Per altro, il sig. Maroni si attacca a una condanna definitiva (per omicidio colposo plurimo) che grava sulle spalle di Beppe Grillo, a causa di un incidente stradale del 1981 in occasione del quale quest'ultimo, alla guida del veicolo, provocò involontariamente la morte di 3 persone.
La questione mi sembra fuori luogo: Beppe Grillo, che in passato avrà sicuramente scontato la sua pena per la triste vicenda, non sta scendendo in politica; se lo facesse, sarei il primo a considerarlo incoerente...
Di contro, il sig. Maroni rivendica, con tutto diritto, una questione di illegittimità dell'originaria azione di perquisizione che poi avrebbe portato alla condanna della Cassazione, passando gran parte della responsabilità a un certo Procuratore di Verona: vai a sapere se è vero!
Forse sì, e allora bisognerebbe scrivere a Beppe Grillo (probabilmente lo farò...), che attualmente è il maggior divulgatore delle informazioni in questione (allego il file, predisposto da Beppe Grillo, delle condanne suddette), sottoponendogli la questione.
Ma a questo punto, la mia modesta speranza di ottenere informazioni precise al riguardo già si affievolisce...
Se ne trae certamente una conclusione: noi comuni e "normali" cittadini, siamo troppo lontani dal mondo politico italiano che ci rappresenta.
p.s: per chi volesse contattare un membro del Parlamento italiano, di seguito riporto i links ove potrete trovare gli indirizzi (pubblici) di posta elettronica dei deputati (Camera) e senatori (Senato).
19:40
Scritto da : ecoale
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| Tag: condanna definitiva, corte di cassazione, partito politico, elezioni politiche, beppe grillo, v-day | OKNOtizie |
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